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Una traccia machiavelliana nelle pagine del Quijote
Ghia, Walter
Università degli Studi del Molise

Data: 2010
Resum: Tra le pieghe dello straordinario percorso del Quijote si trova un passaggio la cui ascendenza risale a Machiavelli. C’è poi da riflettere sull’origine di quelle righe divertite e incisive, per cercar di capire se Cervantes abbia proprio letto le pagine del Principe, oppure se sia pervenuto per via indiretta alle idee che lì espone. Appunto per misurare il grado di curiosità e di competenza da parte di Cervantes in fatto di lingua e di scrittori italiani, si getta qui uno sguardo sulla sua familiarità con il filone irriverente e burlesco della letteratura «toscana» del ‘500. D’altro canto, la traccia machiavelliana che si trova nel Quijote, documenta l’interesse per Machiavelli e per le sue idee, ma non fa di Cervantes un «machiavellico ». Nemmeno si può dire che egli sia orientato contro le idee del Fiorentino in virtù di un’opposizione morale o teologica. La distanza tra i due nasce piuttosto dal fatto che Cervantes —come Montaigne— è tra i grandi fondatori di una nuova dimensione del moderno, che si lascia alle spalle le certezze antropocentriche del Rinascimento, mentre fa emergere una diversa immagine dell’uomo: si fa strada infatti, fino ad occupare il primo piano, l’interiorità della dimensione privata, secondo una prospettiva ben diversa da quel primato dell’uomo pubblico che è nota dominante nelle opere machiavelliane.
Resum: Between the lines, of the amazing literary work Quijote, we find a passage that brings to mind Machiavelli. In these entertaining and incisive lines, there is quite a bit of food for thought to make us reflect whether Cervantes had actually read pages from the Prince or if his ideas had come to him through other means. Therefore, in order to measure Cervantes’s degree of curiosity and competence regarding Italian and Italian writers, in this paper we take a glance at Cervantes’s familiarity with the irreverent and burlesque line of thought in Tuscan literature belonging to the 1500s. The traces and hints of familiarity with Machiavelli found in Quijote document Cervantes’s interest in the Italian writer and his ideas, however these points do not make Cervantes a Machiavellian. In any case, we can not affirm that Cervantes was oriented against the Florentine’s ideas considering his moral and theological beliefs. The difference between the two arises from the fact that Cervantes as Montaigne is among the founding fathers of a new dimension of Modern man, that leaves behind the anthropocentric certainties of the Renaissance, and promotes the emergence of a different image of Man, which arises from the interiority of the private dimension, an outlook in stark opposition to the Public Figure known as the dominant theme in Machiavelli’s works.
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Llengua: Italià.
Document: article ; recerca ; publishedVersion
Matèria: Machiavelli ; Cervantes ; Montaigne ; Primato dell’uomo pubblico ; Nascita del privato ; Primacy of the Public Man ; Beginning of the Private Dimension
Publicat a: Quaderns d'Italià, Núm. 15 2010) , p. 45-62, ISSN 1135-9730



18 p, 107.4 KB

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