Firenze University Press www.fupress.com/cambio Book Review - Standard Scarlett Salman Aux bons soins du capitalisme. Le coaching en entreprise Citation: Maestripieri L. (2021) Scarlett Salman, Aux bons soins du capital- Presse de SciencesPo, Paris 2021, ISBN: 9782724637656 isme. Le coaching en entreprise, in «Cambio. Rivista sulle trasformazi- Sono passati più di venti anni dalla prima pubblicazione in francese oni sociali», Vol. 11, n. 22: 251-253. doi: 10.36253/cambio-13487 del libro Le nouvelle esprit du capitalisme di Eve Chiapello e Luc Boltanski (1999). Gli autori sostenevano in questo testo come nel passaggio tra gli Copyright: © 2021 Maestripieri L. This is an open access, peer-reviewed arti- anni ’70 e gli anni ’80 la filosofia del management fosse mutata profonda- cle published by Firenze University mente, cercando di incorporare nel suo stesso funzionamento (e così disin- Press (http://www.fupress.com/cambio) nescare) le critiche anticapitalistiche che avevano sostenuto il movimento and distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License, del ’68. La cosiddetta critica artistica al capitalismo sottolineava infatti which permits unrestricted use, distri- l’incapacità del sistema capitalistico fordista di liberare le capacità personali bution, and reproduction in any medi- um, provided the original author and dell’individuo e apriva a una nuova era (la città a progetto) in cui i manager source are credited. sono chiamati a valorizzare la creatività dei propri dipendenti e a sviluppare la gestione come una nuova forma di realizzazione di sé stessi (Chiapello, Data Availability Statement: All rel- evant data are within the paper and its Boltanski 1999). Il coaching – la professione emergente (Maestripieri, Cuc- Supporting Information files. ca 2018) studiata da Scarlett Salman nel suo libro – rappresenta la figura Competing Interests: The Author(s) chiave in questo processo di auto-realizzazione personale che i managers declare(s) no conflict of interest. attuano attraverso il miglioramento del proprio stile di gestione. Ma chi sono i coach? Questa figura professionale è relativamente nuova, data la sua apparizione agli inizi degli anni ’80 negli Stati Uniti. In Italia, è una professione rappresentata dall’Associazione Coaching Italia, fondata nel 2010 e dal 2017 inserita nell’albo delle associazioni delle professioni non riconosciute ai sensi della Legge n. 4/2013. Si tratta di figure professionali specializzate nelle tecniche di auto-aiuto e di crescita personale che hanno l’obiettivo “allenare” i manager (o altre figure aziendali e professionali di rilievo) attraverso una serie di sessioni individuali, confidenziali e regolari. Come nella figura dell’allenatore sportivo, grazie al coach il manager acqui- sta fiducia nelle sue capacità di leadership e apprende come valorizzare le risorse personali dei propri dipendenti, creando un ambiente organizzativo favorevole alla creatività e al benessere più generale (Salman 2022). Secon- do Salman, l’attività dei coach è coerente con il più generale fenomeno del- la psicologizzazione della società, concetto introdotto da Norbert Elias nel dibattito sociologico (1939) ma poi ripreso successivamente dal dibattito francese con Robert Castel (1981) e, più recentemente, Ehrenberg (1991). Con questo concetto, si intende un incremento del livello di narcisizzazio- ne della società, in cui gli individui sono guidati più dall’auto-realizzazione narcisistica di sé stessi che dalla collaborazione per l’ottenimento di obietti- vi comuni. Ma se questa ne è l’interpretazione pessimistica, il libro di Sal- Cambio Vol. 11, n. 22: 251-253, 2021 ISSN 2239-1118 (online) | DOI: 10.36253/cambio-13487 252 Lara Maestripieri man ritorna alla tradizione più classicamente eliasiana in cui le capacità di auto-controllo e conoscenza di sé stessi sono parte del più generale processo di civilizzazione della società e fondamentale motore di cambiamento sociale (Salman 2022). Dal punto di vista del dibattito sui gruppi professionali, il libro di Salman non è importante solo perché stu- dia una professione emergente nella definizione di un suo percorso di professionalizzazione “client-driven” (Salman 2019). È importante nel mettere al centro della discussione scientifica l’impatto che i professionisti hanno sulla società, sull’organizzazione e il funzionamento delle imprese, ma anche come strumento di riproduzione del siste- ma capitalista stesso. L’impatto del coaching va dunque oltre l’attività professionale stessa (Bellini, Maestripieri 2018), visto che si struttura nel cambiamento della società più generale che viene guidato da questi professionisti attraverso il processo di accompagnamento al manager e nell’evoluzione degli stili di leadership che definiscono l’evoluzione stessa del capitalismo. Una delle contraddizioni interessanti di quest’oggetto di studio è che questa importante influenza viene esercitata da professionisti che operano in un regime di lavoro autonomo e che offrono un sapere esperto, al di fuori della tradizionale regolazione che caratterizza professioni più consolidate quali posso- no essere la medicina (Vicarelli 2010) o l’avvocatura (Alacevich et alii 2017). Lo status di professione emergente, infatti, determina che non vi sia nessuna credenziale specifica che deve essere ottenuta per poter praticare la pro- fessione, né è necessaria la membership a una delle associazioni che organizzano questi professionisti (Maestripieri, Cucca 2018). Di fatto, il coach offre un capitale culturale non certificato, che trova valore di mercato nella sua capacità di consolidare la reputazione come esperto tra i suoi potenziali clienti (Salman 2019). Dalla lettura del libro di Salman, si evidenzia, inoltre, come il coaching sia uno degli strumenti attraverso cui il neoliberalismo riproduce sé stesso, contribuendo alla definizione di una nuova classe dirigente. Infatti, questa attività professionale si situa in quella tradizione psicologica che vede la promozione del benessere lavorativo come una delle forme attraverso cui si rinnova l’impegno del singolo lavoratore nel sistema capitalistico, con la non tra- scurabile positiva esternalità di incrementarne la produttività e disinnescare qualsiasi possibile critica al funziona- mento del sistema capitalistico in quanto tale. Un manager sicuro di sé e pienamente padrone del proprio stile di gestione è lo strumento migliore per costruire un ambiente di lavoro non conflittuale, soddisfacente per i colleghi e che non venga messo in discussione nelle sue regole di funzionamento. Di fatto, il libro di Salman ci fa capire come il coaching sia una delle maniere attraverso cui il capitalismo si prende cura di sé stesso, si riproduce e disinnesca qualsiasi critica diretta al sistema in quanto tale. La realizzazione individuale diventa dunque strumento di replica- zione del sistema capitalistico neoliberale, che rinnova la sua eterna promessa di liberare l’individuo valorizzandone la creatività e premiandone le sue doti eccezionali attraverso il sistema meritocratico di distribuzione delle risorse economiche e di prestigio sociale. Lara Maestripieri Riferimenti bibliografici Alacevich F., Bellini A., Tonarelli A. (2017), Una professione plurale. Il caso dell’avvocatura fiorentina. Firenze: Uni- versity Press. Bellini A., Maestripieri L. (2018), Professions Within, Between and Beyond. Varieties of Professionalism in a Globali- sing World, in «Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali», 16. Chiapello E., Boltanski L. (1999), Le nouvel esprit du capitalisme, Paris: Gallimard. Castel R. (1981), La Gestion des risques: de l’anti-psychiatrie à l’après-psychanalyse, Paris: Minuit. Ehrenberg A. (1991), Le culte de la performance, Paris: Calmann-Lévy. Elias N. (1939), Über den Prozeß der Zivilisation. Soziogenetische und psychogenetische Untersuchungen. Erster Band. Wandlungen des Verhaltens in den weltlichen Oberschichten des Abendlandes and Zweiter Band. Wandlungen der Gesellschaft. Entwurf einer Theorie der Zivilisation, Basel: Verlag Haus zum Falken. Book Review - Standard 253 Maestripieri L., Cucca R. (2018), Small is beautiful? Emerging organizational strategies among Italian professionals, in «Canadian Review of Sociology», 55(33). Salman S. (2019), Towards a ‘client professionalization’ process? The case of the institutionalization of executive coa- ching in France, in «Journal of Professions and Organization», 6. Vicarelli G. 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