Il Mulino - Rivisteweb Simone Neri Serneri, Ilaria Pavan, Patrizia Dogliani, Leonardo Rapone, Marco Bresciani, Sven Reichardt, Javier Rodrigo Nascita e avvento del fascismo. Angelo Tasca e la storia del suo tempo (doi: 10.1409/104431) Contemporanea (ISSN 1127-3070) Fascicolo 3, luglio-settembre 2022 Ente di afferenza: Università di Firenze (unifi) Copyright • c by Società editrice il Mulino, Bologna. Tutti i diritti sono riservati. Per altre informazioni si veda https://www.rivisteweb.it Licenza d’uso L’articolo è messo a disposizione dell’utente in licenza per uso esclusivamente privato e personale, senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali. Salvo quanto espressamente previsto dalla licenza d’uso Rivisteweb, è fatto divieto di riprodurre, trasmettere, distribuire o altrimenti utilizzare l’articolo, per qualsiasi scopo o fine. Tutti i diritti sono riservati. workers, youth and women and the grand party. The Fascist regime ultimately proved propaganda projects like the draining of the itself to be a mobilizing agency of repres- Pontine marshes began. And then there was sion, which regarded consent and violence the emotional mobilization of unanimous as two sides of the same coin. In Fascism, national solidarity by means of elaborate plebiscitary populism was intertwined with donation campaigns such as the Oro alla repression. Enthusiasm on the one hand Patria of 1935, which was orchestrated as a and control on the other belonged together, plebiscite20. While the greatness of the nation so that «consent» alternated, for varying rea- was invoked and experienced in speeches sons, between enthusiasm and agreement, and publications, always using sacralized acquiescent acceptance and indifference, formal language21, we cannot understand and apathy and melancholy22. Fascism was popular consent without the pressure, regi- ultimately a violent order that deployed mentation and aggressive insistence of the various practices of participation. Sven Reichardt, University of Konstanz, Universitätsstrasse 10, 78464 Konstanz, Germany sven.reichardt@uni-konstanz.de Orcid: 0000-0003-0764-838X 470 Javier Rodrigo Fascismo in Spagna, 2021? Tasca e la dignità dell’analisi storica* Democrazia o fascismo. Questa fu l’alter- Comunità Autonoma di Madrid nel 2021. nativa, epica ed eroica, proposta dalle si- Fermare il fascismo: obiettivo condiviso nistre alle elezioni amministrative della poco tempo prima in Catalogna dal leader Berkeley, University of California Press, 2000; K. Ferris, Everyday Life in Fascist Venice, 1929-1940, New York, Palgrave Macmillan, 2012; J. Arthurs, M. Ebner, K. Ferris (eds.), The Politics of Everyday Life in Fas- cist Italy, New York, Palgrave Macmillan, 2017. 20 P. Terhoeven, Liebespfand fürs Vaterland. Krieg, Geschlecht und faschistische Nation in der italienischen Gold- und Eheringsammlung 1935/36, Tübingen, Max Niemeyer, 2003. 21 See E. Gentile, Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell’Italia fascista, Roma, Laterza, 1996. 22 G. Albanese, R. Pergher (eds.), In the Society of Fascists. Acclamation, Acquiescence, and Agency in Musso- lini’s Italy, New York, Palgrave Macmillan, 2012. * Questo lavoro è stato realizzabile in parte con l’aiuto di Icrea, grazie al suo programma IcreaAcadèmia. L’autore e il ricercatore principale del Progetto di ricerca Pos-C-Wars, Posguerras Civiles: violencia y (re) construcción nacional en España y Europa, 1939-1949 (PGC2018-096031-B-I00) del Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades, Spagna. del centro-sinistra separatista, allora in pri- qualificativo, nel contesto della lotta poli- gione1. Noi, gli antifascisti: un fronte ampio tica a partire dagli anni della transizione che avrebbe compreso la socialdemocrazia alla democrazia, se non prima. La diffe- classica, il post-comunismo e la sinistra renza ora sta tutta nella sua elevazione a populista di tipo nuovo. Loro, i fascisti: la uno dei due poli della grande alternativa. nuova destra rappresentata da Vox, un Democrazia o fascismo. partito nato alla fine del 2013 (in stretta L’identificazione specificatamente di Vox (e relazione con la crisi territoriale e politica non dei numerosi gruppi marginali neofa- scatenata dal secessionismo in Catalogna), scisti esistenti in Spagna) con il fascismo ha fortemente radicato nell’immaginario ul- avuto diverse origini, ma credo di non sba- tranazionalista, di un conservatorismo con gliarmi nel segnalare come suo principale tinte xenofobe e ultracattoliche, in linea con autore Podemos, partito fondato nel 2014 a la destra populista ugualmente attiva in Ita- partire da principi di alternativa democra- lia, Francia, Grecia, Ungheria e Polonia. tica, come l’idea di superamento del «re- Che il fascismo, o almeno una certa imma- gime del ’78» e la rivendicazione di un sog- gine di quel che rappresenta il fenomeno getto politico diverso dalle classificazioni fascista, si convertisse in elemento di di- del gioco politico della democrazia liberale battito nella Spagna del 2021 fu, probabil- (non sinistra-centro-destra ma «chi sta in mente, una delle grandi novità nell’arena basso» contro «chi sta in alto», o «la casta»). 471 politica, per quanto avesse fatto la sua ap- Il suo leader di allora, Pablo Iglesias, volle parizione nei dibattiti parlamentari locali, abbandonare la vicepresidenza del governo regionali e nazionali già dal 2010, con l’ar- spagnolo per presentarsi alle elezioni regio- rivo di Vox in Parlamento. Ha potuto però nali «per Madrid, per fermare il fascismo». I costituire un elemento di sorpresa consi- partiti storici come Esquerra in Catalogna, derando chi usava l’accusa di fascismo in fondato nel 1931, Psoe (1897), Pce (1921) campagna elettorale: tanto per conquistare o Izquierda Republicana (1934), questi ul- il governo catalano (tenuto conto dell’am- timi integrati nella federazione Izquierda bigua relazione di Esquerra Republicana Unida (1986) si aggregarono all’accusa, con il fascismo) quanto quello di Madrid quasi sempre però con riluttanza. Una ri- (un partito, Podemos, e la sua scissione luttanza amplificata a Madrid da una serie madrileña, Más Madrid, privi di legami di minacce a politici attraverso lettere con con l’antifascismo storico). Non che fosse proiettili2, che contribuirono a spostare il una novità in senso stretto. Il termine «fa- baricentro dello schema narrativo eletto- scista» (o nella sua versione popolare «fa- rale verso questa dialettica «democrazia o scio») è stato usato storicamente più come fascismo» proposta dalla sinistra. Ad essa appellativo denigrante che come aggettivo rispose di rimando il centrodestra con l’al- 1 Il suo era «l’unico partito che può fermare il fascismo». https://www.informacion.es/nacional/2021/02/04/ junqueras-pide-concentrar-voto-erc-34077230.html. 2 https://elpais.com/espana/2021-05-02/siete-amenazas-quince-balas-y-cinco-autores.html. ternativa «Comunismo o Libertà», accom- Definire il fascismo nel suo pagnata da qualche scivolone, come le di- contesto chiarazioni in una intervista di Isabel Díaz La longevità di Tasca sta nella sua attua- Ayuso, poi risultata vincitrice, secondo cui lità, come analista quasi atemporale del «quando ti chiamano fascista sai che stai fa- fenomeno del fascismo e come creatore cendo bene», che sei «dal lato giusto della di strumenti utili per comprenderne il ca- storia»3. A differenza delle elezioni catalane, rattere storico, anche nel presente. Una in cui tutto girò attorno al circolo vizioso delle chiavi dell’uso attuale (in generale, indipendentista e il contorno dell’antifasci- ed anche in Spagna) dei termini fascismo/ smo ebbe una fortuna pari alla sua scarsa antifascismo è costituita dallo svuotamento credibilità, quelle di Madrid si convertirono del loro contenuto storico, sostituito dal improvvisamente in una lotta incruenta tra loro potere retorico e da una sindrome di comunismo e fascismo. Una Stalingrado appropriazione postmoderna di una delle senza bombe. correnti politiche che hanno definito gli I risultati delle elezioni sono noti. Tutto l’ac- anni Venti e Trenta in Europa. È una riven- caduto potrebbe semplicemente essere con- dicazione simbolica, superficiale, da social siderato un residuo della storia, un aneddoto network, come quella che si estese nei cir- del periodo elettorale, immerso nella frivo- coli legati alla coalizione elettorale Unidas lezza dei social network e nella superficialità Podemos quando arrivò al governo in co- 472 di una opinione pubblica poco informata. alizione con il Psoe, e i suoi dirigenti ag- Credo tuttavia si tratti di ben più di un aned- giunsero ai loro profili Twitter un triangolo doto, e questo svuotamento di contenuto di rosso: poteva trattarsi di un omaggio, ma fenomeni e categorie centrali per compren- credo che si trattasse piuttosto di una forma dere il XX secolo debba meritare l’attenzione di appropriazione del simbolo imposto ai della storiografia. Ci troviamo forse davanti prigionieri antifascisti spagnoli nel campo alla definitiva crisi di narrazione delle di Mauthausen. Oggi si rivendica l’eredità grandi categorie del Novecento, fenomeno dell’antifascismo senza aver vissuto i suoi davanti al quale sicuramente disponiamo di rischi e i suoi pericoli. scarsi strumenti, e che però deve invitarci Questa blanda rivendicazione porta con alla riflessione. Ed è qui che entra in scena sé una sorta di proiezione inversa di va- l’opera capitale di Angelo Tasca. Il nostro lori. Mentre nel XX secolo era il fascismo il sguardo deve radicarsi nella dialettica tra parametro che definiva l’antifascismo, nel passato e presente, ma non può rinunciare XXI secolo è chi si autodefinisce antifascista alla conoscenza solida della tradizione sto- a decidere dove si colloca il fascismo, indi- riografica, senza la quale nessun rischio epi- pendentemente dal fatto che chi viene ac- stemico è accettabile ed ogni sofisticazione cusato risponda o meno alle caratteristiche analitica vive solamente per se stessa, come del fenomeno (ultranazionalismo, appro- bruciando in un fuoco artificiale. priazione simbolica dell’ethos nazionale, 3 https://www.youtube.com/watch?v=4_oxurxKmnI. rivendicazione della violenza come forma della nazione, vittoria sui nemici. Su come di partecipazione politica, religiosità della si sgretolano le sicurezze giuridiche e le lotta, inquadramento in forme di mobilita- forme liberali della rappresentanza poli- zione vincolate ad un partito unico, bellici- tica. E sulle numerose responsabilità che smo imperialista...) o se gli accusati stessi si spiegano tutto ciò. È una grande opera sul riconoscano nel termine. Non dobbiamo di- fascismo. menticare che, storicamente, i fascisti non Di fatto, ben più che identificare le caratteri- nascondono di esserlo, ma che al contrario stiche del fenomeno (dal momento che rifiu- si fanno vanto di questo. In questo modo, tava una definizione a partire della ricerca troviamo allora definizioni light, quando di attributi minimi), Tasca pose le basi per non direttamente assenza totale di defini- definire in maniera complessa il fascismo zione di cosa sia il fascismo. E questo per- a partire dall’analisi dei suoi contesti: «la ri- mette di proiettarlo retoricamente in qua- sultante di tutta una situazione dalla quale lunque direzione. Conservatore? Fascista. non può essere disgiunto». In questo modo, Nazionalista spagnolo? Fascista. Contrario elaborò una metodologia per lo studio del all’indipendenza della Catalogna? Feixista. fascismo, anche di quello che stava per arri- Di fronte a questo «vale tutto», la storiogra- vare. Analizzò così il fascismo italiano, iden- fia deve proporre alternative concettuali e tificandolo con qualcosa di più del risultato narrative solide e complesse, come quelle della crisi istituzionale, pur ricostruita con 473 proposte da Nascita e avvento del fascismo. precisione: non solo come il movimento po- Una delle sue grandi qualità è il tentativo litico fondato da Mussolini in Italia, ma an- di trascendere l’ambito cronologico di cui che come una corrente controrivoluziona- scrive, così come quello a partire dal quale ria transnazionale cui l’esperienza italiana scrive. Tasca ha elaborato la migliore car- diede un nome ed alcune delle sue caratte- tografia per compiere un viaggio nell’Italia ristiche essenziali, se non imprescindibili. del dopoguerra, del biennio rosso e della Questa inclusione delle sue diverse forme nascita dell’alternativa politica fascista. Le all’interno di una «teoria del fascismo» per- sue riflessioni erano centrate nell’hic et mette di collocare al suo interno processi nunc, esattamente come ogni analisi sto- come quello della Spagna – specialmente rica. Ma tanto le sue intuizioni interpreta- del periodo compreso tra la Seconda Re- tive quanto la sua fortuna successiva, so- pubblica, la Guerra civile o il primo fran- prattutto come fonte di analisi per la storio- chismo – ma anche quelli di Croazia, Serbia, grafia del secondo dopoguerra, hanno riaf- Romania o Vichy, contribuendo a compli- fermato chiaramente la sua trascendenza, care il fenomeno del fascismo e a situarlo, la sua capacità di andare al di là di questo di conseguenza, nella sua prospettiva storica hic e di questo nunc. Nascita e avvento non anche oltre il caso italiano. è soltanto un libro sull’Italia del 1918-22. È «Una teoria del fascismo non potrebbe un’opera su come tutta una nazione scivola quindi emergere che dallo studio di tutte verso un attrattivo precipizio di inquadra- le forme di fascismo, larvate o aperte, re- mento, grandezza imperiale, esaltazione presse o trionfanti», scrisse. E solo con quest’affermazione sconvolse, avant la let- nalsocialista al potere, costruendo la sua tre, tutte le teorie generali, passate e pre- base elettorale. Oggi, la successione di crisi senti, sul fascismo. Innanzitutto, quella tanto in Spagna quanto in Europa, da quella del consenso antifascista, contro la quale economica iniziata nel 2008, a quella del Nascita e avvento mostra un fascismo non 2017 del conflitto catalano o del 2020 con solo fatto di squadrismo, olio di ricino e la gestione della pandemia, hanno creato manganello, ma anche come fenomeno di un contesto politico nuovo, in cui quelli che potere con forza di attrazione, ancoraggio un tempo si riconoscevano nel movimento intellettuale e ambizione teorica: come una operaio cominciano a votare la destra (dal cultura politica, cosa impensabile per un Partito popolare all’ultranazionalismo di certo antifascismo secondo cui fascismo e Vox) o alternative identitarie come quelle cultura sono antinomie, e «cultura fascista» nazionalpopuliste in Catalogna, con le un ossimoro. Ma anche le teorie attuali dei loro convinzioni politiche (accompagnate «fascisti minimi» e dei «nuovi consensi» sul spesso da forme esplicite di endoxenofobia) fascismo, fondate sostanzialmente a partire sul «popolo di Catalogna» come soggetto di da premesse intellettuali e non da contin- diritto. Un contesto in cui sono cresciute genze storiche, esemplificate in modo quasi forze politiche (soprattutto quando non go- esclusivo dall’Italia e dalla Germania. Non vernavano) movimentiste e di rottura come è eccessivo sostenere che l’attuale decon- Podemos. In cui, insomma, risulta evidente 474 testualizzazione e svalutazione pubblica e uno spostamento sempre maggiore non politica del concetto è impensabile nei ter- verso il fascismo, perché questo è il risul- mini proposti da Tasca. tato (Tasca dixit) di un contesto assai de- terminato, ma verso posizioni politiche di Leggere il tempo presente alternativa e populiste: un fenomeno che Questo non vuol dire che non possano nella sua accezione più generalizzata im- essere proposte analisi comparate con il plica demagogia, analisi superficiali e pro- tempo presente, né che vada scartato di per poste di soluzione semplificatorie di fronte sé un avvicinamento diacronico. Nella sua a problemi complessi ma che, a mio giudi- stessa traiettoria personale e con la distanza zio, presuppone soprattutto una forma po- del tempo e dell’esilio, Tasca vide con chia- litica sostanzialmente antiliberale, se non rezza le crepe dell’Italia del dopoguerra e antidemocratica, che sostituisce al soggetto del movimento operaio dalle quali era co- di diritto individuale, il/la cittadino/a, un lato, come lava di un vulcano su un terreno soggetto collettivo differente: il popolo, la sconnesso, il fascismo. Anche qui la longe- comunità, «chi sta in basso», o forme reto- vità della sua analisi è evidente. Nascita e riche simili. avvento ci colloca in un momento di crisi Tasca non ci ha messo in guardi rispetto istituzionale e legislativa in cui maturarono a tutto ciò. Il suo mondo, il mondo tra le i semi del fascismo, e in cui il movimento due guerre, era molto diverso dall’attuale. operaio ebbe la sua parte di responsabilità. Per quanto schiamazzino i social network Una crisi che portò anche il partito nazio- e per quanto le alternative politiche alla crisi territoriale, economica, identitaria per accusare l’avversario e nascondere le e sanitaria attuale non siano esattamente proprie vergogne politiche, tornare a Ta- promettenti, siamo molto lontani dall’av- sca è un nuovo incontro con la sua ana- vicinarci al contesto economico, politico, lisi lucida, seria e profonda del grande sociale, culturale e postbellico che generò fenomeno europeo del XX secolo e delle il fascismo. Ma a questa conclusione, e con responsabilità multidirezionali del suo ciò ad una migliore conoscenza del nostro sviluppo e del suo successo. Un incontro presente, potremo arrivare soltanto attra- esigente, tanto più intenso quanto più ci al- verso la conoscenza profonda di ciò che lontana dall’uso del concetto come banale fu il fascismo e cosa significò per milioni insulto politico. «Come è difficile restare di persone nel XX secolo. In un momento calmi mentre tutti intorno fanno rumore», in cui il termine «fascista» si è trasformato diceva Battiato. Però in mezzo a questo ru- in un feticcio astorico da agitare sui social more, la voce di Tasca merita sempre di network e in dichiarazioni istituzionali essere ascoltata. Javier Rodrigo, Departament d’Història Moderna i Contemporània, Facultat de Lletres, edifici B, Universitat Autònoma de Barcelona, 08193 Bellaterra (Cerdanyola del Vallès), Spagna 475 Javier.Rodrigo@uab.cat Orcid: 0000-0002-7322-3462